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7a Edizione Aquathlon di Tesserete

 

Il 27 maggio 2017, in collaborazione con l’ArenaSportiva di Capriasca e Valcolla, si terrà l’aquathlon aperto a tutti i gruppi d’età.

Il mattino dalle 11.30 alle 14.00 si confronteranno i ragazzi della Regio Cup (nate/i 2004 -2007), in questo caso unicamente chi ha una licenza annuale di Swiss Triathlon, ordinata tramite il club di appartenenza, vi può aderire. Di fatto quella di Tesserete sarà la terza tappa di un circuito che comprenderà cinque gare (Coira, Wallisellen, Tesserete, Winterthur e Neunkirch). Nel pomeriggio seguiranno le Open Races con il programma riportato sotto (gli orari potranno ancora subire delle modifiche).

Programma

Programma Aquathlon 2017

Percorso

Iscrizioni

MyRaceResult: http://my3.raceresult.com/71051

Informazioni generali

Iscrizioni tardive sono accettate fino ad un’ora prima dell’inizio della gara, pagamento in contanti (sovrattassa di CHF 5.00) al momento del ritiro del numero.
Con l’iscrizione l’atleta si dichiara d’accordo con i punti seguenti:

  • durante la manifestazione e le attività collaterali è personalmente responsabile dei propri oggetti personali e del proprio equipaggiamento sportivo.
  • rinuncia a qualsiasi pretesa nei confronti dell’organizzatore o del personale ausiliario per qualsiasi evento litigioso.
  • libera da ogni responsabilità l’organizzatore e il personale ausiliario per qualsiasi evento che egli stesso provoca nei confronti di terzi durante la manifestazione.

L’aquathlon proposto non comporta un grande impegno fisico, è comunque indispensabile presentarsi alla gara in buona salute; ogni partecipante è personalmente responsabile della propria salute. L'organizzatore non si assume nessuna responsabilità e non sarà chiesto un certificato di salute.

Mancata partecipazione alla gara: In caso di mancata partecipazione la quota d’iscrizione non sarà rimborsata.

Sospensione o non svolgimento della gara: Nel caso in cui la prova dovesse essere annullata a causa delle condizioni meteo, o a causa di forza maggiore, i costi d’iscrizione non saranno rimborsati.

Ritiro pettorali: Il ritiro dei pettorali è effettuato presso il Centro ricreativo balneare. Per il ritiro dei pettorali di ogni singola categoria è indispensabile fornire la ricevuta di pagamento postale o la prova di pagamento ufficiale, così come aver sottoscritto il modulo “scarico responsabilità” che può essere scaricato da subito QUI. Il ritiro dei pettorali avviene sabato 27 maggio 2017, dalle ore 12:30 fino a più tardi mezz’ora prima della partenza della propria categoria.

Equipaggiamento: Costume da bagno, occhialini, cuffia, T-shirt, scarpe per correre

Picchetto sanitario: Samaritani Comano

Assicurazione: L’organizzatore declina ogni responsabilità: in caso d’infortunio, malattia o danni che dovessero occorrere agli atleti a seguito della partecipazione alla gara; in caso di perdita o furto di materiale. Ogni atleta è personalmente responsabile e quindi invitato ad assicurarsi in modo adeguato con assicurazione infortuni, assicurazione RC (responsabilità civile) ed ev. assicurazione contro il furto del materiale di gara

Regolamento

In linea di principio vale il regolamento di gara di Swiss Triathlon, consultabile su www.swisstriathlon.ch

Responsabilità: ogni atleta è personalmente responsabile del fatto di presentarsi alla partenza ben allenato e in salute. Deve rispettare i regolamenti, le disposizioni degli organizzatori, dei segnalatori e degli arbitri.

Materiale di gara: l’atleta è personalmente responsabile del proprio materiale di gara e deve verificare che corrisponda a quanto richiesto dai regolamenti.

Disciplina: è severamente proibito ostacolare, spingere, trattenere gli avversari o danneggiarne il materiale di gara, ecc.

Zona cambio: il cambio va fatto nel posto assegnato dall’organizzatore. Tutti i propri effetti e vestiti devono essere depositati in modo da non ostacolare altri concorrenti.

Aiuti esterni: gli atleti non possono essere accompagnati da terze persone. Aiuti fisici agli atleti sono proibiti. Consigli e informazioni di aiutanti lungo il percorso sono concessi.

Nuoto: sono vietate pinne, paddels, respiratori ed altri mezzi ausiliari. Mani e piedi devono rimanere scoperti. È permesso l'uso degli occhialini da nuoto e pinze per il naso.

Corsa: è vietato correre con il busto scoperto e a piedi nudi senza scarpe.

Auricolari sono vietati: durante la gara è vietato agli atleti portare auricolari per musica o mezzi di comunicazione (telefono, ecc.).

Abbandono della gara: l'atleta che si ritira dalla competizione deve subito togliere il pettorale e lasciare il percorso di gara. Deve inoltre annunciare il suo ritiro al traguardo o ad un giudice di gara.

Continuazione della gara dopo incidente: atleti che sono stati assistiti dopo un incidente possono continuare la gara col permesso del medico o del sanitario.

Reclami: la protesta deve essere inoltrata al capo arbitro al più tardi 15 min. dopo l’arrivo dell’atleta. Proteste contro il cronometraggio devono essere inoltrate entro 30 min. dalla pubblicazione della classifica provvisoria.

Auguriamo a tutti un sano divertimento!

Atleti del TriUnion in evidenza a Wallisellen

Sasha Caterina (classe 2000), Alice Fritzsche (1998) e Michela Keller (2000) in evidenza a Wallisellen con la maglia rossocrociata in occasione di un triathlon internazionale Junior. I portacolori del TriUnion si sono presentati in un ottimo stato di forma al primo appuntamento della stagione 2017 che vedeva confrontarsi atleti nazionali junior di Germania, Francia, Lussemburgo e Svizzera.

Sasha Caterina ha siglato un eloquente 7° rango con un buon equilibrio nelle 3 frazioni nuoto, bicicletta e corsa. Il ticinese è uscito dall’acqua con i primi, ma purtroppo dopo una disattenzione nella zona cambio è retrocesso nel 2° gruppo per la tratta in bicicletta accusando così un ritardo al cambio bici-corsa di oltre un minuto e mezzo sui primi. Una splendida frazione a corsa gli ha poi permesso di ridurre lo scarto fino a un minuto dai migliori. Per Sasha ora l’impegno con la nazionale Junior di un campo d’allenamento a Mallorca durante le festività Pasquali.

Risultato a sorpresa quello di Alice Fritzsche, entrata come riserva dopo i test di Tenero e che ha stupito tutti centrando un inaspettato 6° rango (2ª svizzera). La liceale ha abbracciato la disciplina solo un anno e mezzo fa, ma la sua progressione è stata folgorante e ha dimostrato di avere già raggiunto un buon livello nelle tre discipline, nonché una grande forza mentale. Michela Keller, ottima nuotatrice, dal canto suo dopo un po’ di sfortuna nella zona cambio, che l’ha penalizzata, ha reagito con un finale di gara in progressione che le ha permesso di chiudere al 10° rango (4ª elvetica) e di guardare con fiducia alla Coppa di Germania, che a maggio fungerà quale selezione per i Campionati europei di categoria. Da segnalare gli ottimi risultati fra gli Age-Group di Elisa Catteneo (2ª) e Alex Trabucchi (18°) nella categoria 18-34, il 5° rango di Christian Musso (35-44) e il 4° rango di Roberto Pintus (45-54).

Christophe Pellandini, laRegione 14.04.17

1st TriUnion Kids Winter Race

Sabato 28 gennaio 2017, al Centro Sportivo di Tenero, si è svolto il primo TriUnion Kids Winter Race, cioè la prima gara di "triathlon" dei ragazzi Futura-Speranze.

Alle 9 di mattina l'atrio della piscina era gremito di piccoli atleti con tanta voglia di confrontarsi e divertirsi accompagnati da un folto gruppo di mamme, papà, fratelli e sorelle, tutti pronti a tifare per questi simpatici sportivi provetti.  Dopo un veloce riscaldamento giocando a "gendarmi e ladri" ecco che i giochi si fanno seri!

I ragazzi vengono divisi in categorie miste: 2005-2006 troviamo 5 atleti (Speranze), 2007-2008 si contano ben 15 sportivi, 2009 e più giovani hanno 12 piccoli Futura. Si inizia in palestra con 3 percorsi diversificati in base all'età. Qui si mettono in gioco velocità, agilità, equilibrio, precisione, forza, tattica in un percorso composto da slalom, ostacoli, canestri, saltelli, scivolate, spinte, ... .

Ogni postazione mette l'atleta in confronto con sé stesso e le proprie capacità, punti di forza e debolezze. Bisogna essere precisi nel camminare in equilibrio su una panchina, perché se si cade, si deve ricominciare l'esercizio. Bisogna concentrarsi nel tirare la palla nel canestro, perché ogni canestro darà la possibilità di eliminare 5 secondi dal cronometraggio finale. Bisogna essere abili a saltare la corda per impiegare meno tempo ed essere quindi più veloci nel percorso. Bisogna essere calmi nel chiudere il casco, perché se si è troppo affaticati non si riesce ad agganciarlo e il tempo passa!
Ogni atleta è stato attento, preciso e ha dato il meglio di sé! Sorridendo hanno affrontato il proprio percorso e sono arrivati in fondo stanchi ma soddisfatti! Ad aspettarli c'era un ottimo rifornimento preparato dagli allenatori: crostata, brownies, sfogliatine di mele, cake.

Alle 10:30 in punto, come da programma, tutto il gruppone si è spostato sotto il pallone gonfiato della piscina olimpionica. Qui, i nostri piccoli atleti, hanno dovuto affrontare la loro seconda prova...questa volta in acqua! I più grandi hanno nuotato 100  a stile libero; chi aveva 9-10 anni ha nuotato 50 metri nello stile che più preferiva; i più piccolini, e ce n'erano anche di soli 6 anni, hanno coperto la distanza di 25 m nuotando come meglio riuscivano, qualcuno anche con la tavoletta!
Chi ha avuto un tempo più alto nel percorso in palestra, si è potuto rifare nel nuoto dove magari è il suo punto forte. Ma anche l'opposto: magari c'è stato qualcuno velocissimo nella prima prova, ma con l'acqua non ha proprio un bel rapporto!

Tutto questo fa parte dello sport triathlon, dove ognuno cerca di dare sempre del suo meglio in ogni disciplina.

A bordo vasca c'erano i vari fan club ma anche gli atleti stessi che a gran voce si facevano sentire per incoraggiare gli sportivi che in quel momento stavano gareggiando! L'ambiente era incredibile: molto affiatato e perfetto per i Club ai quali apparteniamo: TriTeamTicino, TeamTriathlonCapriasca, TriUnion.

Sommando il cronometraggio del percorso in palestra con quello nuotato in vasca, si è potuto avere una classifica finale.
La premiazione è avvenuta all'atrio della piscina, dove la giornata era cominciata. Sono stati premiati con una medaglia tutti i nostri eccezionali ragazzi che con tanta allegria hanno affrontato le varie prove della mattinata. Un occhio di riguardo ai primi 3 classificati di ogni categoria mista (maschi e femmine mischiati).

- 2005-2006: ORO per Mirco, ARGENTO per Lorenzo, BRONZO per Giorgia A.

- 2007-2008: ORO per Martina, ARGENTO per Sebastian, BRONZO per Marco

- 2009- ........: ORO per Cecilia, ARGENTO per Giada, BRONZO per Alissa

Un grande applauso va a tutti questi piccoli-grandi atleti, ai loro parenti che li hanno sostenuti e ai bravi allenatori che hanno organizzato questa speciale gara, da riproporre sicuramente.

Foto: https://www.icloud.com/sharedalbum/it-it/#B0p5yeZFhCjivt

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Sempachersee Triathlon

Ha avuto luogo, domenica 10 luglio 2016, in una caldissima giornata d'estate, il triathlon di Sempach. Questa gara fa parte del circuito svizzero per la categoria Youth League A e Juniore.
Con un po' di ragazzi in vacanza o infortunati, il TriUnion si è presentato alla manifestazione con Alice, Sasha, Elisa, Noah, Michela, Alex, Adele e Matteo.
La partenza avveniva dalle 10:15 a distanza di 30 secondi gli uni dagli altri (i ragazzi arrivati primi al triathlon di Zugo, partivano per ultimi).
Le distanze delle tratte erano così messe: 750 metri a nuoto nel lago di Sursee, 23 km in bici (il giro del lago con piccoli sali-scendi) e 5 km a corsa (2 giri) che terminavano all'interno della pista di atletica di Nottwil.
La prima a partire è stata Adele che è stata raggiunta da Michela alla partenza della bici, la quale è stata presa a sua volta da Elisa durante la tratta in bici. In queste gare bisogna lottare contro sè stessi e dare il meglio fino alla fine: se si viene sorpassati si sa già di aver perso delle postazioni, ma se si riesce a prendere qualche avversario si guadagna una posizione.
Se Elisa è stata quella che ha nuotato il più veloce di tutta la categoria, bisogna dire che Michela ha corso veramente molto forte (è stata la seconda migliore della sua categoria, riprendendo Elisa).
Solo quando tutte sono giunte al traguardo, si sa il verdetto finale e cioè la classifica! E quei minuti di attesa sono molto snervanti, perché c'è un elenco provvisorio che viene modificato man mano. Alla fine Elisa si è guadagnata meritatamente la sua medaglia d'argento (era anche il suo prognostico). Michela, che sperava in un TOP 5, è rimasta delusa e arrabbiata del suo 4. posto, ma perché a distanziarla dal podio c'era solo 1 secondo!!! Adele ha concluso le sue fatiche al 13simo posto in 1:26:42 ora.
Nel gruppo dei maschi il primo ad entrare in acqua è stato Noah. Dopo una buona tratta a nuoto, uscito 8avo, non è riuscito a dimostrare il meglio di sè e a corsa ha faticato a mantenere un ritmo costante. Ha terminato al 17simo posto. Forza!

Alex, invece, ha stupito un po' tutti, visto che in questa gara ha cercato di mantenere un buon ritmo aumentandolo sul finale. Infatti ha fatto una tratta a nuoto come meglio ha potuto, in bici ha recuperato delle postazioni e ha corso veramente molto bene (8avo tempo di categoria), concludendo la gara al 13simo posto! Bravo!
Matteo era preoccupato sin dall'inizio. Vedendo le boe in acqua gli parevano lontanissime, sapere di dover pedalare 23 km gli sembravano tantissimi, 5 km a corsa sotto la stecca del sole di mezzogiorno gli sembravano un forno! Ma alla fine è arrivato al traguardo pure lui, in 1:17:40 ora, al 18simo posto!
Sasha, partito tra gli ultimi, era preoccupato di non farsi recuperare da Pierre Moraz (partito 30 secondi dopo) e da Maxime (1:30 minuti dietro di lui). Dopo  una buona tratta a nuoto, ha dato il meglio di sè durante la bici (2. tempo migliore di categoria) anche se è stato ripreso da Pierre, e ha cercato di mantenere la sua postazione durante la corsa. Ha concluso con un'ottima medaglia di bronzo!

L'ultima a partire, perché l'unica della categoria Juniore, è stata Alice! La nostra atleta ha nuotato molto bene, in bici ha cercato di spingere in continuazione e durante la corsa di non farsi sorpassare. È così riuscita a finire la gara al 6. posto, in 1: 20:02 ora.
Alle 13:25 è scattata l'ora per i piccoli. Del nostro club Futura avevamo Samuele e Giada. Il primo, più grande, ha nuotato 50 m a nuoto, 1,8 km in bici (dove diversi avevano già la bici da strada, mentre il nostro atleta si è fatto le ossa con la montain bike) e 400 m a corsa, durante la quale è riuscito a recuperare altre 2 postazioni, finendo così al 9. posto (su 18), terzo del suo anno. Ottimo.
Alle 13:45 è stato il turno di Giada. Lei ha dovuto nuotare 25 m uscendo alla seconda posizione, dopo una tratta in bici di 800 m ha corso al massimo delle sue forze per 100 m arrivando al 5. posto su 14. Eccezionale le nostre nuove leve! Complimenti



Ora ci sarà un po' di pausa estiva. Il prossimo appuntamento agonistico è fissato per il 6 agosto a Nyon per la Youth League B e alcuni ragazzi della RegioCup, prima dei campionati svizzeri del 20 agosto a Losanna.

IronMan 2.0

C'è stata, per me, una grandissima differenza tra la preparazione del primo Ironman (Zurigo 2015) e quella di quest'anno...ovvero la tranquillità mentale. Avevo grande piacere, durante gli allenamenti, nel pensare alla gara che mi aspettava, in quanto non avevo più il tormentosissimo e continuo pensiero "ce la farò?", piuttosto ricordavo l'esperienza dell'anno prima e già mi rallegravo di vivere e godermi quella giornata.

Ci siamo recati a Nizza già il venerdì sera, così da iniziare con calma a respirare l'aria del mare :)....o più che l'aria del mare...l'aria di Ironman (sì, esiste)! Il sabato, infatti, abbiamo sgranchito le gambe con una leggera corsetta sul lungomare dov'era già stato allestito il villaggio Ironman e...l'adrenalina era già presente!
Dopo aver ritirato il pacco gara e aver fatto un po' di shopping all'Ironman Store (ovviamente), abbiamo potuto piazzare le nostre bici e i sacchi in zona cambio. Nelle gare Ironman è tutto organizzato nel dettaglio: c'è un orario ben preciso per fare il check-in ed è necessario fare già il check-in anche del sacco blu per la transizione nuoto-bici e del sacco rosso per la transizione bici-corsa. É necessario essere lucidi nella preparazione di questi sacchi dato che il giorno della gara non è più possibile accedervi. Fortuna che noi eravamo in 3 a partecipare, quindi abbiamo potuto fare il triplo controllo :).

É il giorno della gara. Sveglia ore 3:30, controllo e preparazione delle ultime cose e poi colazione ore 4:00. Alle 4:45 partiamo dall'hotel in direzione zona cambio per dare l'ultima gonfiata alle ruote della bici. É buio e in giro ci sono solo ragazzi che hanno fatto tardi la sera precedente o atleti (e alcuni, pochi, supporters incalliti). Il nervosismo inizia un po' a farsi vivo....ma è una cosa positiva.
Dopo aver gonfiato le ruote e tappezzato la bici di barrette e gel ci infiliamo la muta e andiamo a "sentire l'acqua". Inizialmente sembra fredda, ma è talmente bella azzurra che tentiamo di non pensarci. Il cielo inizia a diventare chiaro. Anche per questo Ironman, come è abitudine ultimamente, hanno optato per il nuovo sistema di entrata a nuoto, il "Rolling Start", ovvero l'entrata in acqua attraverso una lunga coda sezionata per tempi. In questo modo ognuno si mette in fila secondo una propria stima di tempo e gli atleti entrano in acqua gradualmente (in una quindicina di minuti tutti i 2'885 atleti sono in acqua). Noi decidiamo di partire tutti e 3 insieme non guardando troppo i tempi. Questa avventura la vogliamo vivere insieme. Durante l'attesa l'emozione si fa sentire e gli occhi si fanno lucidi per un mix intensissimo tra felicità e paura. L'ambiente è caldo, le persone a noi care sono già sugli "spalti" per assistere all'inizio di questa nostra impresa. Viene dato il via, e piano piano il serpentone avanza verso il mare. Ok, tocca a noi, ultimi abbracci e poi via con le prime bracciate!! Che emozione!
Il percorso si snoda su due "rettangoli", uno grande e uno più piccolo. Lo spazio per nuotare c'è, anche se alcuni scontri sono chiaramente inevitabili. Una certa corrente mi fa allungare un po' il percorso ma più o meno riesco a rimanere in linea. Esco dall'acqua, guardo l'orologio e....WOW....1h07min...il mio record :)!! Mi esalto e corro in zona cambio, una barretta al volo, tolgo la muta, metto il casco e infilo le scarpe. Mia sorella mi raggiunge e mi dice che sto andando alla grande, e così mi esalto ancora di più. Corro verso la mia compagna di viaggio per le prossime ore...la bici. Cosciente che il percorso in bici con dislivello di 2'200m sia uno dei più duri degli Ironman in Europa (secondo solo a Lanzarote), e cosciente del fatto che la bici sia per me la parte più difficile, parto con tranquillità e decido di mantenere un ritmo a me comodo, senza troppi sforzi in modo da mantenermi in forze per la frazione a corsa.
Il percorso in bici, devo ammetterlo, mi sembra non finire mai. Per fortuna però, Chiara, Luca ed io avevamo fatto un giro di prova circa 1 mese prima della gara, il che mi aiuta molto mentalmente a sapere cosa mi aspetta e come gestire le forze. Vedo continuamente persone superarmi, e il mio morale piano piano cala. Decido di prendermi una "pausa di riflessione", allora mi fermo, mangio con calma una banana e bevo un po', dopodiché riparto molto più carica. Alle infinite salite per fortuna si alternano delle belle discese. Il tempo non è il massimo, in quanto inizia a fare freddo e il cielo minaccia pioggia. Infatti, dopo poco inizia a piovere, e decido di fermarmi per mettere la giacchetta. Riparto e continuo, sempre più carica perché so che il percorso in bici sta finendo e già non vedo l'ora di correre. Gli ultimi 30km mi sento ancora piena di forze, così decido di aumentare un po' il ritmo e inizia un gioco di rincorsa con altri due partecipanti (ps: ricordo che la scia non è permessa, e infatti non l'abbiamo fatta).
Manca poco, pochissimo, mi rallegro di vedere a "bordo pista" tutte le persone che sono venute a farci il tifo (genitori, parenti e amici)...e infatti così è: arrivo in bici e vedo che tutti mi guardano con occhi grandi e a forma di punto di domanda ("come mai è arrivata per prima Laura?" ahahaha nessuno ci avrebbe scommesso 1 chf, nemmeno io :)! ) Poso la bici e corro in zona sacchi per cambiare scarpe e poi....via per l'ultima (anche se lunga) tratta! É strano da dire ma...non vedevo davvero l'ora di correre! Già dai primi passi sento che le gambe vanno che è un piacere, e quindi...godiamoci questa corsa! Sono 4 giri da 10.5km (andata e ritorno sul lungomare). C'è un rifornimento ogni 1.7km, e questo, ricordando la gara di Zurigo dello scorso anno, mi rincuora molto in quanto so che quelle saranno le mie "isole della pausa". Decido infatti di fermarmi a OGNI rifornimento, anche solo a bere un bicchiere d'acqua. Questo mi servirà per fare delle pausa mentali. Sento che ne necessito. Vedo Luca e vedo Chiara, ci incrociamo ad ogni giro, e ad ogni giro ci diamo la carica a vicenda. È stupendo condividere questa esperienza con loro. La corsa, devo dirlo, è per me il tratto più bello, in quanto sento proprio quanto per me sia importante il sostegno dei miei cari. Quando vedo mia mamma con la mia cagnolina, mia sorella, il mio migliore amico, il mio allenatore e i miei compagni di squadra che si sono spostati apposta per noi, il mio cuore si riempie di immensa gioia e la carica che ricevo è infinita. Non potrò mai ringraziarli abbastanza per quello che mi hanno dato durante questa giornata. Li abbraccio tutti e vedo dai loro occhi e dai loro sorrisi che l'emozione e la gioia è ricambiata.
Continuo a correre, supero tantissime persone che camminano. Io invece corro, e riesco a mantenere un ritmo costante, un ritmo che mi fa stare bene, proprio bene. Continuo a correre e...ora mi manca solo un giro. Gli ultimi 10km. Devo dire che non ho MAI pensato al chilometraggio fino all'ultimo giro. E questo è segno che il mio pensiero è sempre positivo. Manca pochissimo, si affiancano a me mia sorella e il mio migliore amico, corrono un centinaio di metri con me e ridiamo e scherziamo. É bellissimo. Tutto sta andando alla grande e sto per concludere il mio secondo Ironman, il mio secondo sogno. Ora mancano 2 km, cerco di aumentare il ritmo ma ormai le gambe sono pesanti. Va bene così. Vedo la deviazione che porta alla “finish line”. Mi passano una bandiera svizzera e poi....poi....poi via verso la gloria. Finish line da paura...un corridoio pieno di gente che esulta. Emozione alle stelle e nodo in gola, sorrido e gli occhi brillano. La bandiera svizzera spiegata alle mie spalle. Bello. Proprio bello. Questo è quello che adoro fare.

Alcune persone che ci hanno seguiti hanno assistito al loro primo Ironman, per altri è stato il secondo. Ma tutti sono rimasti affascinati da questa maestosa impresa. Raccontando le loro emozioni ho capito che sono riusciti a capire in tutto e per tutto lo spirito dell'Ironman, che non si ferma all'impresa sportiva, ma che va molto oltre.
Qui di seguito le parole del mio migliore amico, che è riuscito, in poche frasi, ad esprimere tutto quello che un Ironman racchiude: "In effetti, riflettendoci ancora meglio, ho capito che in fondo pazzi lo sono. Quella follia in verità ce l'hanno davvero, devono avercela per forza. Ma sono pazzi di forza di volontà, di disciplina, di costanza e determinazione. Ecco di cosa sono pazzi. Lavorano duro per allenare il fisico nuotando, pedalando e correndo ma il lavoro più duro forse é quello che deve fare la testa. Il motore vero infondo, la vera protagonista e la più difficile da allenare, é lei. Ecco perché non tutti avevano gli addominali scolpiti, i pettorali gonfi o i quadricipiti enormi. Allora mi nasce spontaneo ribattezzarlo "Ironmind" più che "Ironman", perché quest'ultima rimane forse troppo generica. Ed é per questo che i partecipanti di queste competizioni godono della mia più profonda stima, perché sono cariche esplosive di forza di volontà, ognuna con una storia diversa. E questa trovo sia una cosa rara e grandiosa, trasmettono carica e magia. "

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno fatto parte di questa giornata magica.

Laura